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Introduzione alla
Lectio Divina





VANGELO DELLA DOMENICA E DEL GIORNO:

Per facilitarti nella preghiera, ti suggeriamo la meditazione preparata da un fratello o una sorella di Bose.
Iscriviti anche tu alla newsletter del monastero e prega insieme a noi.
N.B.: Le letture dei giorni feriali seguono il lezionario proprio del monastero.



Parola e silenzio
Facciamo silenzio
prima di ascoltare la Parola,
perché i nostri pensieri
sono già rivolti verso la Parola.

Facciamo silenzio
dopo l'ascolto della Parola,
perché questa ci parla ancora,
vive e dimora in noi.

Facciamo silenzio
la mattina presto,
perché Dio deve avere la prima Parola.

Facciamo silenzio
prima di coricarci,
perché l'ultima Parola
appartiene a Dio.

Facciamo silenzio
solo per amore della Parola.

Dietrich Bonhoeffer


Di quelli che ascoltano
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quelli che ascoltano la Parola di Dio
riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.

Isaia 40, 30-31


Beati coloro che ascoltano
Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!

Luca 11, 28


La Scrittura è necessaria
Alcuni di voi dicono: io non sono monaco... Ma è qui che vi sbagliate, perché credete che la Scrittura riguardi solo i monaci, mentre essa è ancora più necessaria a voi fedeli che siete in mezzo al mondo.
Vi è qualcosa di più grave e peccaminoso di non leggere le Scritture: ed è il credere che la lettura sia inutile e non serva...
Chi vive senza la Lectio Divina, esercita una pratica satanica. Come si può affrontare la vita spirituale senza respirare la Parola, giorno e notte?
Quando lasci la Chiesa e vai a casa, riprendi il Libro e leggilo di nuovo con la moglie e i figli. Quando vai a casa dalla Chiesa, prepara due tavole, una con i piatti del cibo, l'altra con la Scrittura. Il capo famiglia ripeta quanto ha ascoltato in Chiesa.
La vostra casa diventi una Chiesa.

San Giovanni Crisostomo


Vedere e leggere le Scritture
Ignorare la Parola delle Scritture significa precludersi la vita e perdersi.
Chiunque può deve acquistarne un esemplare, perché il fatto stesso di vederle rende l'uomo lento nel peccare.
Leggerle invita alla giustizia e stimola l'anima.

Sant'Epifanio


Lectio portatrice di carità
La Lectio Divina non è affatto una pratica da riservare a qualche fedele molto impegnato o a un gruppo di specialisti della preghiera. Essa è una realtà senza la quale noi non saremmo cristiani autentici in un mondo secolarizzato.
Vivere sotto la Parola di Dio è confessare che è il Signore a condurci e che Lui sa di che cosa abbiamo bisogno. La vita della Chiesa e del cristiano è il lasciarsi portare nel mondo dal Signore per poter riversare la sua carità su tutti gli uomini.

Card. C. M. Martini


Un incontro vitale
È necessario che l'ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell'antica e sempre valida tradizione della Lectio Divina, che fa cogliere nel testo biblico la parola viva che interpella, orienta, plasma l'esistenza. Nutrirci della Parola,
per essere "servi della Parola" nell'impegno dell'evangelizzazione è sicuramente una priorità per la chiesa all'inizio del nuovo millennio.

Giovanni Paolo II, Novo millennio ineunte


La Scrittura come specchio
La Sacra Scrittura
è simile a uno specchio,
nel cui riflesso appare il nostro volto:
donde siamo nati,
quali siamo nati
e a qual fine siamo nati.

Sant'Antonio di Padova


Dalla Dei Verbum 25:
«È necessario che tutti conservino un contatto continuo con le Scritture mediante la lectio divina..., mediante la meditatio accurata e si ricordino che la lettura va accompagnata con l'oratio».

Consigli per praticare la Lectio Divina personale:

1. CHIEDI LO SPIRITO SANTO
Prima di iniziare la lettura delle Scritture PREGA lo Spirito Santo che scenda in te, che «apra gli occhi del tuo cuore» e che ti riveli il volto di Dio non nella visione ma nella luce della fede. Prega con la certezza di essere esaudito, perché Dio dona sempre lo Spirito Santo a chi lo invoca con umiltà e docilità.

2. PRENDI LA BIBBIA, LEGGI
La Bibbia è davanti a te: non è un libro qualsiasi ma il libro che contiene la Parola di Dio: attraverso di essa Dio vuole parlare a te oggi, personalmente. LEGGI attentamente, adagio, più volte il testo, cercando di ASCOLTARLO con tutto il cuore, con tutta la tua intelligenza, con tutto il tuo essere. Silenzio esterno, silenzio interiore e concentrazione accompagnino la tua lettura e la rendano ascolto.

3. CERCA ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE
RIFLETTI CON LA TUA INTELLIGENZA illuminata dalla luce di Dio sul testo. Aiutati eventualmente con alcuni strumenti, le concordanze bibliche, i commenti patristici, spirituali, esegetici, cercando di comprendere in profondità e in estensione lo «sta scritto».
Lascia che le tue facoltà intellettuali si pieghino di fronte alla volontà di Dio, al suo messaggio; non dimenticare che la Bibbia è un libro unico e quindi INTERPRETA LA SCRITTURA CON LA SCRITTURA cercando sempre il Cristo morto e risorto, centro di ogni pagina e di tutta la Bibbia. La Legge, i profeti, gli apostoli parlano sempre di lui.
RILEGGI eventualmente il testo cercando un'evocazione profonda del messaggio in te. RUMINA le parole nel tuo cuore e applica a te, alla tua situazione il messaggio del testo senza perderti nello psicologismo e senza finire in un esame di coscienza. Guarda a Cristo, rifletti Cristo in te e non guardare troppo a te stesso: è Lui che ti trasfigura.

4. PREGA IL SIGNORE CHE TI HA PARLATO
Ora, ripieno di Parola di Dio, PARLA al tuo Signore o meglio RISPONDI a Lui, agli inviti, alle ispirazioni, ai richiami, ai messaggi, alle vocazioni che egli ti ha rivolto nella sua Parola compresa nello Spirito Santo. Prega con franchezza, con fiducia, senza tregua e senza scivolare in troppe parole umane. È il momento della LODE, del RINGRAZIAMENTO, dell'INTERCESSIONE. Non mantenere gli sguardi su di te ma, attratto dal volto del Signore conosciuto in Cristo, seguilo sulle sue tracce senza guardare indietro. Lascia libere le tue facoltà creative, di sensibilità, di emotività, di evocazione e mettile al servizio della parola, nell'obbedienza a Dio che ti ha parlato.

5. CONTEMPLA... CONTEMPLA
In alleanza con in Signore, cerca di guardare con i sui occhi ogni cosa: te stesso, gli altri, gli eventi, la storia, le creature tutte del mondo. CONTEMPLAZIONE È VEDERE TUTTO E TUTTI CON GLI OCCHI DI DIO. Se tutto vedi e giudichi con gli occhi di Dio, conoscerai la pace e soprattutto la makrothymìa, il sentire in grande, il pensare in grande di Dio. Tutto è grazia e tutto è in vista dell'epifania dell'amore di Dio...
QUESTA È L'ORA DELLA VISITA DEL VERBO... inenarrabile, ineffabile, per ciascuno diversa eppure esperimentata...
Il Signore infonde nel tuo cuore una certa incapacità di continuare a riflettere, a meditare in modo discorsivo sulla sua Parola e ti concede una sorta di partecipazione al fuoco di comunione e di amore al di là di ogni cosa, oltre il "detto" e oltre il silenzio...

6. CONSERVA NEL TUO CUORE LA PAROLA
La Parola ricevuta CONSERVALA NEL CUORE come Maria, la donna dell'ascolto. CONSERVA, CUSTODISCI, RICORDA la Parola ricevuta. Richiamala a te nelle diverse ore del giorno attraverso il ricordo del brano pregato o anche solo attraverso un versetto richiamato alla mente. Questo è RICORDO DI DIO, che può dare grande unità alla tua giornata, al tuo lavoro, al tuo riposo, alla tua vita sociale e alla tua solitudine. RIDESTA questo seme della Parola deposta in te, se ti pare di assopirti, e resta vigilante affinché la Parola ti accompagni in tutta la giornata.

7. NON DIMENTICARE CHE ASCOLTO È OBBEDIENZA
Se hai ascoltato veramente la Parola devi metterla in pratica realizzando nel mondo, tra gli uomini, tra i fratelli ciò che Dio ti ha detto. ASCOLTARE È OBBEDIRE e quindi prendi risoluzioni pratiche in base alla tua vocazione e alla tua funzione tra gli uomini, lasciando sempre che la Parola abbia il primato e la centralità nella tua vita.
IMPEGNATI DUNQUE A REALIZZARE LA PAROLA DI DIO per non essere condannato da lui che ti giudicherà non su quello che di essa hai udito ma su quanto tu hai messo in pratica in tutta la tua vita personale, sociale, professionale, politica ed ecclesiale. L'opera che ti attende è credere e per la fede mostrare in te IL FRUTTO DELLO SPIRITO: «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22). E conoscerai la grande gioia dell'amore, la misericordia.

Suggerimenti su dove e quando praticarla:

UN LUOGO PER LA LECTIO DIVINA
Quando dunque vuoi immergerti in questa lettura orante cerca anzitutto un luogo di solitudine e di silenzio, dove tu possa nel segreto pregare il Padre fino a contemplarlo.
La cella, la camera è un luogo per assaporare la presenza di Dio, non dimenticarlo mai (cf. Matteo 6.5-6). La camera dunque, il luogo deserto siano per te un santuario dove Dio ti umilia e ti prova con la sua Parola ma così facendo ti educa, ti consola, ti nutre.
Sentirai certamente la presenza dell'Avversario che ti tenta alla fuga, che ti rende pesante la solitudine, che ti distrae con le tue abitudini e le tue preoccupazioni, che cerca di sedurti con miriadi di pensieri mondani: non abbatterti, non disperare e resisti in questa lotta corpo a corpo col demonio, perché il Signore non è lontano da te, anzi non solo sta a vedere come combatti ma combatte in te la tua lotta. Aiutati, se vuoi, con un'icona, un cero acceso, una croce, una stuoia su cui inginocchiarti e pregare: non temere di usare questi strumenti, senza tuttavia cedere alle mode e all'estetismo; essi possono ricordarti che tu non stai studiando la Bibbia o leggendo delle parole, ma che tu sei davanti a Dio, pronto ad ascoltare, in colloquio con lui. Se ti viene la tentazione di fuggire, resisti, a costo di restare atono, in silenzio, ma resisti: devi abituarti a tempi di solitudine, di silenzio, di distacco dalle cose e dai fratelli, se vuoi incontrare Dio nella preghiera personale.

UN TEMPO DI SILENZIO PERCHÉ DIO PARLI
Cerca che il luogo della lectio divina e l'ora del giorno ti permettano il silenzio esteriore, preliminare necessario al silenzio interiore.
Il Maestro è qui e ti chiama (cf. Giovanni 11,28) e per udirne la voce devi far tacere le altre voci, per ascoltare la Parola devi abbassare il tono delle parole. Ci sono tempi più adatti al silenzio rispetto ad altri: nel cuore della notte, al mattino presto, alla sera... vedi tu secondo il tuo orario di lavoro, ma resta fedele al tempo e determinalo nella tua giornata una volta per tutte. Non è serio andare incontro al Signore quando hai un vuoto tra gli impegni da riempire con la preghiera come se il Signore fosse un tappabuchi. E non dire mai: «Non ho tempo!», perché così tu dichiari di essere idolatra: il tempo della giornata è al tuo servizio e non tu schiavo del tempo!
Sii dunque avvolto dal silenzio e il tempo della lectio ritmi la tua vita.


ENZO BIANCHI, Pregare la Parola, Introduzione alla «Lectio Divina», Piero Gribaudi Editore, Torino, 1990, pp. 81-91



Prontuario passo passo:

  • PREPARA tutto l'occorrente.
  • Trova la lettura nella tua Bibbia, magari il Vangelo del giorno.
  • Prepara una matita e un commentario, o altro sussidio.
  • Scegli il posto adatto e fai silenzio, dentro e fuori di te.
  • Esponi un'icona di Cristo: un originale oppure un segnalibro (foto a lato).
  • Invoca lo Spirito Santo.

  • LEGGI più volte la Parola.
  • Rileggi il testo con attenzione, semplicità e purezza.
  • Ascolta con tutto il cuore.
  • Ricorda che ti sta parlando un amico: Cristo è la Parola vivente.

  • MEDITA e rifletti, ricercando il senso storico-letterale.
  • Sottolinea a matita le parole chiave, l'idea che ti ha colpito.
  • Individua le parti importanti: ambiente e contesto storico, personaggi, vicenda, verbi, aggettivi.
  • Puoi leggere il brano precedente per contestualizzare meglio.
  • Aiutati col sussidio biblico preparato prima.
  • Cerca i testi affini o paralleli, anche nelle Fonti Francescane.
  • Rumina la Parola nel tuo cuore:
    - Perché è importante per me?
    - Cosa mi suggerisce?
    - Come mi interpella?
    - Quali atteggiamenti e quali comportamenti posso/devo modificare?
    (occupazioni, preoccupazioni, affetti, parole, opere, omissioni, ecc.)

  • PREGA il Signore.
  • Rispondi a Lui che ti ha parlato.
  • Lodalo e ringrazialo con tutto il cuore e senza troppe parole umane.
  • Preferisci le Sue parole (Salmi).
  • Non mantenere lo sguardo su di te ma intercedi per i fratelli e per il prossimo.

  • RIMANI in contemplazione, in silenzio.
  • Non preoccuparti di fare nulla.
  • Accogli in te la visita del Verbo, ospide dolce dell'anima.
  • Ricevi questo dono dello Spirito, che scaturisce da una Lectio ben fatta.

  • AGISCI, adesso.
  • Conserva, custodisci, ricorda la Parola ricevuta.
  • Memorizza un versetto chiave che ti accompagnerà nella giornata.
  • Opera le modifiche ai tuoi comportamenti (emersi durante la meditazione) e rimuovi gli ostacoli nella ricezione della Parola.
  • Realizza in te la Parola di Dio.

Giuseppe Guastella





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(Mandylion)


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