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Briciole di Liturgia  -  Monografie  -  SpiritualitÓ

Briciole di Liturgia
a cura di Giuseppe Guastella

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la pietÓ liturgica

  • Rileggendo vecchi testi, tra i classici della liturgia, mi Ŕ capitata in mano questa perla, che passo a Voi per la meditazione quaresimale.   Giuseppe

    IL FONDAMENTO DI UNA VERA PIET└ LITURGICA...
    di Romano Guardini

    Oggi ho visto qualcosa di grandioso: Monreale.
    Sono colmo di un senso di gratitudine per la sua esistenza. La giornata era piovosa. Quando ci arrivammo - era Giovedý Santo - la messa solenne era oltre la consacrazione. L'arcivescovo per la benedizione degli olii sacri stava seduto su un posto elevato sotto l'arco trionfale del coro. L'ampio spazio era affollato. Ovunque le persone stavano sedute sulle loro sedie, silenziose, e guardavano.
    Che dovrei dire dello splendore di questo luogo? Dapprima lo sguardo del visitatore vede una basilica di proporzioni armoniose. Poi percepisce un movimento nella sua struttura, e questa si arricchisce di qualcosa di nuovo, un desiderio di trascendenza l'attraversa sino a trapassarla; ma tutto ci˛ procede fino a culminare in quella splendida luminositÓ.

    Un breve istante storico, dunque. Non dura a lungo, gli subentra qualcosa di completamente Altro. Ma questo istante, pur breve, Ŕ di un'ineffabile bellezza.
    Oro su tutte le pareti. Figure sopra figure, in tutte le volte e in tutte le arcate. Fuoriuscivano dallo sfondo aureo come da un cosmo. Dall'oro irrompevano ovunque colori che hanno in sÚ qualcosa di radioso.
    Tuttavia la luce era attutita. L'oro dormiva, e tutti i colori dormivano. Si vedeva che c'erano e attendevano. E quali sarebbero se rifulgesse il loro splendore! Solo qui o lÓ un bordo luccicava, e un'aura chiaroscura si spalmava sul mantello blu della figura del Cristo nell'abside.

    Quando portarono gli olii sacri alla sagrestia, mentre la processione, accompagnata dall'insistente melodia dell'antico inno, si snodava attraverso quella folla di figure del duomo, questo si rianim˛.

    Le sue forme si mossero. Entrando in relazione con le persone che avanzavano con solennitÓ, nello sfiorarsi delle vesti e dei colori alle pareti e nelle arcate, gli spazi si misero in movimento. Gli spazi vennero incontro alle orecchie tese in ascolto e agli occhi in contemplazione.
    La folla stava seduta e guardava. Le donne portavano il velo. Nei loro vestiti e nei loro panni i colori aspettavano il sole per poter risplendere. I volti marcati degli uomini erano belli. Quasi nessuno leggeva. Tutti vivevano nello sguardo, tutti erano protesi a contemplare.

    Allora mi divenne chiaro qual Ŕ il fondamento di una vera pietÓ liturgica:
    la capacitÓ di cogliere il "Santo" nell'immagine e nel suo dinamismo.


abside del duomo di Monreale


navata del duomo di Monreale


colonne


chiostro
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