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Briciole di Liturgia  -  Monografie  -  Spiritualità

Briciole di Liturgia
a cura di Giuseppe Guastella

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dedicazione

    Il rito della Dedicazione di una chiesa

    Certamente è uno dei riti più suggestivi e ricchi di significato dell'intera liturgia latina, ma anche uno dei meno conosciuti, poiché raramente si ha l'occasione di assistervi.
    Dobbiamo però ricordare che nei primi secoli, quando non c'era il rito della dedicazione, era proprio la celebrazione dell'eucaristia a render sacro il luogo in cui si riunivano i cristiani.
    Ci può capitare, per es. in occasione di un anniversario parrocchiale, che si abbia la fortuna di celebrare e meditare anche questo rito. Preleviamo, quindi, a piene mani dal "Cerimoniale dei Vescovi" e dal "Pontificale Romano" alcuni significativi passaggi.

    Fin dall'antichità, il nome «chiesa» è stato esteso all'edificio in cui la comunità cristiana si riunisce per ascoltare la parola di Dio, pregare insieme, ricevere i sacramenti e celebrare l'eucaristia.
    La celebrazione della messa è intimamente legata al rito della dedicazione della chiesa; si omettono quindi i testi della liturgia del giorno e si usano in loro vece, sia per la liturgia della Parola che per quella eucaristica, i testi propri del rito della dedicazione.
    Nella messa della dedicazione della chiesa le sacre vesti sono di colore bianco o festivo.

    Benedizione dell'acqua e aspersione

    Fratelli carissimi, prima di dedicare con rito solenne questa nuova chiesa, supplichiamo il Signore Dio nostro, perché benedica quest'acqua con la quale saremo aspersi in segno di penitenza nel ricordo del nostro Battesimo, e sarà asperso anche l'altare. Ci aiuti il Signore con la sua grazia, perché docili allo Spirito che abbiamo ricevuto, rimaniamo sempre fedeli nella santa Chiesa.

    Tutti pregano per breve tempo in silenzio. Quindi il Vescovo prosegue:

    Padre santo, luce e vita di ogni creatura, nel tuo immenso amore per gli uomini non solo li sostieni con la tua provvidenza, ma con l'effusione del tuo Spirito li purifichi dai peccati e li riconduci sempre a Cristo, capo e Signore. Nel disegno della tua misericordia hai voluto che l'uomo, immerso peccatore nelle acque del Battesimo, muoia con Cristo e risorga innocente alla vita nuova, fatto membro del suo corpo ed erede del suo regno.
    Benedici + e santifica quest'acqua che verrà aspersa su di noi e su questo altare, perché sia segno del lavacro battesimale che ci fa in Cristo nuova creatura e tempio vivo del tuo Spirito.
    Concedi ai tuoi fedeli oggi raccolti in questa chiesa e a quanti in futuro vi celebreranno i santi misteri di giungere insieme nella Gerusalemme del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

    Il Vescovo, accompagnato dal diacono, percorre la navata della chiesa e asperge con l'acqua benedetta il popolo, le pareti e l'altare.

    Dio, Padre di misericordia, sia presente in questa casa di preghiera e la grazia dello Spirito Santo purifichi il suo popolo, tempio vivo in cui egli dimora. Amen.

    Terminato il canto delle litanie, il vescovo stando in piedi e con le braccia allargate dice:

    Accogli con bontà, o Signore, le nostre preghiere per l'intercessione della beata Vergine Maria e di tutti i santi; l'edificio che dedichiamo al tuo nome sia casa di salvezza e di grazia; qui si raduni il popolo cristiano, ti adori in spirito e verità e si edifichi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

    Deposizione delle reliquie

    Il Vescovo depone nel sepolcreto dell'altare le reliquie dei Santi.

    Preghiera di dedicazione

    A questo punto il Vescovo, stando in piedi e senza la mitra, alla sede o presso l'altare, con le braccia allargate dice:

    Dio, che reggi e santifichi la tua Chiesa accogli il nostro canto in questo giorno di festa; oggi con solenne rito il popolo fedele dedica a te per sempre questa casa di preghiera; qui invocherà il tuo nome, si nutrirà della tua parola, vivrà dei tuoi sacramenti.
    Questo luogo è segno del mistero della Chiesa santificata dal sangue di Cristo, da lui prescelta come sposa, vergine per l'integrità della fede, madre sempre feconda nella potenza dello Spirito.
    Chiesa santa, vigna eletta del Signore, che ricopre dei suoi tralci il mondo intero e avvinta al legno della croce innalza i suoi virgulti fino al cielo.
    Chiesa beata, dimora di Dio tra gli uomini, tempio santo costruito con pietre vive sul fondamento degli Apostoli, in Cristo Gesù, fulcro di unità e pietra angolare.
    Chiesa sublime, città alta sul monte, chiara a tutti per il suo fulgore dove splende, lampada perenne, l'Agnello, e si innalza festoso il coro dei beati.
    Ora, o Padre, avvolgi della tua santità questa chiesa, perché sia sempre per tutti un luogo santo; benedici e santifica questo altare, perché sia mensa sempre preparata per il sacrificio del tuo Figlio.
    Qui il fonte della grazia lavi le nostre colpe, perché i tuoi figli muoiano al peccato e rinascano alla vita nel tuo Spirito.
    Qui la santa assemblea riunita intorno all'altare celebri il memoriale della Pasqua e si nutra al banchetto della parola e del corpo di Cristo.
    Qui lieta risuoni la liturgia di lode e la voce degli uomini si unisca ai cori degli angeli; qui salga a te la preghiera incessante per la salvezza del mondo.
    Qui il povero trovi misericordia, l'oppresso ottenga libertà vera e ogni uomo goda della dignità dei tuoi figli, finchè tutti giungano alla gioia piena nella santa Gerusalemme del cielo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

    Unzione dell'altare e delle pareti della chiesa

    Il Vescovo, deposta la casula e cinto un grembiale di lino, va all'altare insieme con il diacono e con il parroco e dice ad alta voce:

    Santifichi il Signore con la sua potenza questo altare e questo tempio, che mediante il nostro ministero sono unti con il crisma; siano segno visibile del mistero di Cristo e della Chiesa.

    Quindi il Vescovo versa il crisma al centro dell'altare e ai suoi quattro angoli, e ne unge opportunamente tutta la mensa. Il parroco, poi, unge con il crisma le pareti della chiesa in dodici punti.

    Incensazione dell'altare e della chiesa

    Salga a te, Signore, l'incenso della nostra preghiera; come il profumo riempie questo tempio, così la tua Chiesa spanda nel mondo la soave fragranza di Cristo.

    Quindi il Vescovo incensa l'altare, il popolo e le pareti.

    Illuminazione dell'altare e della chiesa

    Si ricopre l'altare con una tovaglia e lo si adorna di fiori e candelieri:

    Risplenda nella Chiesa la luce di Cristo e giunga a tutti i popoli la pienezza della verità.

    Il Vescovo siede. Il diacono si reca all'altare e accende le candele per la celebrazione dell'Eucaristia. La chiesa s'illumina a festa; si accendono in segno di gioia tutti i ceri, tutte le candele già predisposte in corrispondenza con le unzioni e tutte le lampade della chiesa.

    Sulle offerte

    Accetta e santifica, Signore, le offerte della tua Chiesa in festa, perché il popolo che si raduna in questo luogo a te consacrato per celebrare i tuoi misteri ottenga i benefici della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

    Prefazio della dedicazione di una chiesa

    È veramente giusto renderti grazie e proclamare le meraviglie del tuo amore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio nostro salvatore.
    L'universo è tempio della tua santità, e la creazione glorifica il tuo nome, ma tu non rifiuti che noi ti dedichiamo una dimora costruita dalle mani dell'uomo per la celebrazione dei santi misteri: segno del tuo santo tempio, immagine della celeste Gerusalemme.
    Tempio vero da te consacrato è l'umanità del tuo Figlio, nato dalla Vergine Madre, nel quale abita la pienezza della vita divina.
    Città santa è la tua Chiesa fondata sugli Apostoli e unita in Cristo pietra angolare. Essa cresce e si edifica con pietre vive e scelte cementate nella carità con la forza del tuo Spirito fino al giorno in cui, o Padre, sarai tutto in tutti e splenderà in eterno la luce del tuo Cristo.
    Per questo mistero uniti agli angeli e ai santi cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria...

    Giuseppe






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