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Briciole di Liturgia  -  Monografie  -  Spiritualità

Briciole di Liturgia
a cura di Giuseppe Guastella

info@fratejacopaverona.it



Quotidiano

Festeggiare

Donare

Lavorare

Soffrire

    La liturgia del quotidiano

    Oramai tutti sappiamo che i segni e i gesti compiuti durante le nostre celebrazioni hanno mille significati, talvolta conosciuti e altre volte meno.
    In se stessi non hanno una particolare utilità pratica ma assumono un grande valore sociale.
    Per mezzo di tutti questi segni significanti, espressioni della nostra fede, il rito eucaristico della "Celebrazione della salvezza" ci porta a riflettere sul significato della nostra quotidianità, sul senso dei mille piccoli accadimenti di ogni giorno: quando siamo chiamati a operate delle scelte, facili o tribolate che siano, abbiamo il sostegno dell'esperienza liturgica, come una luce per i nostri passi; forse non ci pensiamo, eppure nei vari atti del rito eucaristico celebriamo i più comuni momenti della nostra vita: lo stare insieme, il festeggiare, il lavorare, il soffrire, il donare, ecc.
    Poiché siamo imbevuti dell'azione dello Spirito, attraverso l'efficacia del Sacramento eucaristico che opera in noi il discernimento di cui abbiamo bisogno, siamo anche in grado di passare dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo, facendo della nostra stessa vita una preghiera gradita a Dio. Dobbiamo solamente rammentarlo. Ecco che vivere una vita eucaristica non è più un problema: tutto ciò che facciamo, tutto ciò che viviamo è sempre un rendimento di grazie quotidiano, una liturgia che non cessa al termine della Messa ma prosegue poi all'esterno, nella quotidianità.
    Infatti, quando all'offertorio presentiamo noi stessi all'altare per farci come Lui, con tutti i nostri limiti, le nostre gioie, le afflizioni, il frutto del nostro lavoro, allora siamo pure trasformati in Lui e diveniamo noi stessi "pane spezzato" per l'edificazione del prossimo; ecco che allora, quando preghiamo "dacci oggi il nostro pane quotidiano", chiediamo anche l'incontro con un fratello, che in quel momento sarà per noi "pane essenziale" per la nostra sussistenza: come dire "una manna"; e a nostra volta noi potremmo esserlo per il prossimo.
    Riuscire a leggere gli eventi di tutti i giorni in un'ottica eucaristica, vivere la liturgia del quotidiano, ascoltando la Sua voce che ci parla nel silenzio, potrebbe sembrare difficile.
    Eppure, la fatica che incontriamo nel trovare una sintonia per realizzare un progetto è la stessa del canto d'introito; la nostra semplice preghiera serale permane nella candela accesa alla Madonna; una felice serata di festa tra amici trova il suo riscontro nel gesto dello scambio della pace;
    l'impegno e il sudore nel nostro lavoro sono purificate dall'offertorio; una esperienza forte di dolore è trasfigurata dal sacrificio di Cristo che si fa sull'altare; sono solo pochissimi e limitati esempi, rispetto al vissuto di ciascuno di noi.
    Dobbiamo abituarci a vivere come sentinelle, sempre all'erta, cercando di ricollegare nei piccoli fatti o grandi eventi che viviamo un particolare atto, gesto, simbolo della Messa e potremo così riconoscere nel quotidiano i prodigi operati da Lui, ogni giorno. Pace e bene.

    Giuseppe








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