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Briciole di Liturgia  -  Monografie  -  Spiritualità

Briciole di Liturgia
a cura di Giuseppe Guastella

info@fratejacopaverona.it



Offertorio

Preparazione dei doni

Questua

Processione offertoriale

Orazione sulle offerte

    La questua, i doni e l'offertorio

    Pochi sanno che l'offertorio è forse il momento in cui l'assemblea dei fedeli partecipa più attivamente, anche quando la processione non c'è. Esso apre la liturgia eucaristica e comincia con la preparazione dei doni; ma quali doni si portano?
    Il pane e il vino, gli stessi elementi usati dal Cristo, con semplicità e con la dovuta dignità sono portati all'altare e consegnati nelle mani del ministro, affinché vengano trasformati nel Corpo e nel Sangue di Cristo stesso, pane di vita e bevanda di salvezza. Al sacrificio di Cristo partecipiamo anche noi, in quanto la nostra natura umana viene assimilata alla Sua natura divina. Anticamente le offerte di pane e vino erano portate da casa, così come anche altre offerte alimentari per la necessità dei più poveri nella comunità; è il momento della nostra spoliazione a favore della condivisione fraterna.

    Oggi, purtroppo, di tutti questi gesti significativi non rimane che la sola questua, cioè la raccolta delle offerte in danaro e talvolta altri segni sempre comunque da spiegare, che non si depongono sul piano dell'altare ma lì vicino e sempre ben visibili. Perciò, nell'offerta del pane e del vino sono oggi rappresentati tutti i doni che il Padre ci ha elargito e adesso tornano a Lui per essere moltiplicati, assieme all'offerta di noi stessi, le nostre vite, il nostro lavoro, i nostri beni.

    Da notare che la processione offertoriale, quando c'è, viene effettuata solo dai fedeli, meglio se uniti nel canto, e ciò che si è offerto non va recuperato alla fine della messa, ma deve essere lasciato là; questo ci riporta ai tempi in cui si ridistribuivano i beni ai bisognosi.

    L'orazione sulle offerte conclude l'offertorio e va pronunciata in piedi, alzandosi come riportato su parecchi foglietti liturgici, dopo l'invocazione "Il Signore riceva dalle tue mani... la tua santa chiesa", in modo da accogliere anche la Preghiera Eucaristica (Il Signore sia con voi...) già alzati da prima.
    Pace e bene.

    Giuseppe








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